Scarpe artigianali italiane: web e attenzione all’ambiente fondamentali per la crescita della filiera

L’Italia è nota nel mondo per diverse filiere d’eccellenza. Tra queste, è possibile citare la produzione di scarpe artigianali. Ciò che rende unico l’approccio delle aziende del nostro Paese è soprattutto il fatto di mettere in primo piano prodotti in grado di ricalcare e omaggiare la tradizione e, nel contempo, di guardare al futuro grazie a tecnologie e materiali innovativi.

Come tutti i mondi che compongono quello straordinario universo che è l’artigianato del nostro Paese, anche quello delle scarpe made in Italy ha sofferto molto per via della pandemia.

Ora, a emergenza sanitaria archiviata, nonostante il problema della guerra e del caro energia, i numeri sono in risalita sia per quanto riguarda le esportazioni, sia per quel che concerne il mercato interno.

Scarpe artigianali italiane web e attenzione allambiente fondamentali per la crescita della filiera

Scarpe made in Italy: le criticità e le opportunità del settore

Il settore delle scarpe artigianali italiane sta vivendo un momento molto felice grazie a diversi fattori che stanno trainando le vendite. Tra questi, rientra senza dubbio l’e-commerce. Letteralmente esploso dopo le restrizioni per il Covid, ha mantenuto ottime percentuali anche a emergenza sanitaria finita. L’abitudine di acquistare scarpe online – anche di lusso come quelle artigianali made in Italy – si è consolidata e, da tendenza del momento, è diventata qualcosa di consolidato.

Dietro ai numeri alti portati dalle vendite online ci sono però diversi aspetti che, in qualche modo, possono essere visti come una criticità. Tra questi, rientra il fatto che, in linea di massima, le aziende calzaturiere italiane non attraggono attenzioni e investimenti da parte dei grandi gruppi fashion.

Questo da un lato può essere visto come una problematica – meno capitale in circolo – dall’altro, invece, come la possibilità di mantenere in house un sapere che, a ragione, si può definire artistico e che viene tramandato ormai da generazioni.

Il nodo della sostenibilità

Già diversi anni prima dello scoppio dell’emergenza sanitaria, la sostenibilità era un driver fondamentale per le aziende intenzionate a imporsi sul mercato. Ora, in virtù della maggior consapevolezza che abbiamo in merito all’impatto delle nostre scelte quotidiane sull’equilibrio del pianeta, è diventata a dir poco irrinunciabile.

Le aziende che producono calzature artigianali made in Italy stanno puntando tantissimo sul rispetto dell’ambiente per tenere alti i numeri delle vendite. Dalle filiere carbon free fino all’utilizzo di materiali a basso impatto – p.e. la pelle derivante da scarti produttivi – e alla riduzione del consumo di acqua, sono numerosi gli aspetti sui quali gli attori della filiera del calzaturiero italiano, dai vari distretti del nostro Paese, stanno ponendo l’accento. Da non dimenticare è anche la messa a punto di soluzioni di packaging rispettose dell’ambiente.

Gli altri fattori indispensabili

Sono diversi i fattori che hanno contribuito e contribuiranno sempre di più al successo delle aziende calzaturiere artigianali italiane. Oltre a quelli appena menzionati, è il caso di chiamare in causa il lavoro di branding. Affinarlo è essenziale soprattutto per far fronte alla concorrenza estera non avendo alle spalle i sopra citati grandi gruppi fashion.

Un altro aspetto al quale le aziende del settore a cui stiamo dedicando questo articolo non possono rinunciare è il contatto con il territorio in cui concretamente operano. Le sinergie virtuose con le scuole professionali e la possibilità di offrire formazione di qualità ai giovani sono dei perni basilari per fare in modo che quello che è un patrimonio unico al mondo non vada perduto.

Come rammentato nelle righe precedenti, accanto a questa valorizzazione della tradizione deve esserci un’attenzione continua agli stimoli dell’innovazione. Le aziende del calzaturiero artigianale italiano si stanno adeguando alla perfezione. Da diversi anni ormai, infatti, numerose realtà si sono dotate di strumenti fondamentali per massimizzare la produzione senza dimenticare la qualità. Nell’elenco è possibile citare le stampanti 3D.

 

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