Massaggio californiano: come renderlo un’esperienza sensoriale completa

Tipologia tra le più richieste nei saloni per come sa coniugare i benefici fisici a quelli psicologici, il massaggio californiano può trasformarsi in un’esperienza sensoriale a trecentosessanta gradi: ecco qualche consiglio utile per aumentare il coinvolgimento della persona sul lettino e la connessione con l’operatore, trasformando la sessione in un momento di completo relax.

Cos’è e a che serve il massaggio californiano

Praticato fin dagli Anni Settanta, il massaggio californiano sfrutta manipolazioni lente e controllate per favorire la connessione tra il corpo e la mente e rendere possibile un rilascio emozionale che, come accennato, ha molti benefici per la mente ma anche e soprattutto per il corpo. Stress e ansia, infatti, spesso si somatizzano in tensioni muscolari e altri sintomi infiammatori, a carico dell’apparato gastrointestinale, eccetera che possono interferire con le attività quotidiane e generare stati di malessere: non è un caso che dopo una sessione di massaggio californiano molti clienti manifestino un maggiore senso, oltre che di rilassamento, anche di benessere fisico. Non si può ignorare, per altro, che le manipolazioni aiutano il corpo a drenare i liquidi e a (ri)attivare il sistema linfatico: dopo alcune sedute di massaggio californiano si potrebbero apprezzare perciò perdita di peso, riduzione della cellulite che lo rendono anche un perfetto trattamento beauty.

Massaggio Californiano

Come specializzarsi in massaggio californiano

Nei corsi di massaggi professionali di ArteCorpo, tra le alternative migliori per chi vuole specializzarsi in massaggio californiano, si imparano tecniche long strokes, manovre di effleurage, mobilizzazioni di release e tutto quello di cui si ha bisogno per gestire operativamente una sessione.

Piccoli accorgimenti che rendono il massaggio californiano più coinvolgente per i sensi

Ci sono semplici dettagli, tuttavia, che possono fare la differenza e trasformarla in una vera e propria esperienza sensoriale da cui chi sta sul lettino uscirà rigenerato nel corpo e nello spirito.

All’olio per massaggi (mandorle, sesamo tra i più comuni) normalmente utilizzato per rendere più fluidi e controllati i movimenti delle mani sulla pelle del cliente, per esempio, possono essere aggiunti oli essenziali che trasformino l’appuntamento per un massaggio californiano anche in una sessione di aromaterapia. Lavanda, calendula, arancio dolce, ilang-ilang sono tra quelli che più favoriscono il rilassamento: per un effetto ancora più intenso si possono diffondere nell’ambiente poco prima dell’arrivo del cliente.

Il setting del resto ha un peso non indifferente quando si tratta di coinvolgere i sensi della persona: luci calde e soffuse, una temperatura media, la giusta privacy sono aspetti essenziali per far sentire fin da subito a proprio agio il cliente.

Per arricchire l’esperienza, nella stanza dove si effettuerà il massaggio si può diffondere della musica: l’ideale sono suoni della natura come onde del mare, pioggia, eccetera e più in generale è preferibile utilizzare suoni a bassa frequenza che in musicoterapia sono considerati quelli capaci di favorire il rilascio emotivo.

Dettaglio spesso trascurato, anche le sensazioni tattili che provengono dal lettino e da tutto ciò che sta a contatto con la pelle del cliente possono rendere più godibile il massaggio. Fibre naturali e morbide, se si utilizzano asciugamani per coprire il bacino e altre zone del corpo non interessate dal massaggio, possono risultare più confortevoli. C’è chi consiglia di riscaldarli o persino di utilizzare cuscini termici e hot stone in modo da creare una piacevole sensazione di calore che replichi il tocco dell’operatore.

Subito per te: TUTTO SULLE O-BAG!

ebook acconciature trendy 2015

COLORI, PREZZI, DOVE COMPRARLA. Iscriviti alla newsletter e ricevi subito la O Bag Pocket Guide. Anche sul tuo smartphone/tablet!

Aggiungi un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *