Acquistare un robot aspirapolvere: pro e contro della scelta

Un robot aspirapolvere è un valido aiuto per le pulizie di casa. Comodo e pratico, permette di tenere la propria abitazione sempre in ordine; è un elettrodomestico con caratteristiche identiche a quelle di un aspirapolvere, e il suo compito è proprio quello di rimuovere lo sporco e la polvere dai pavimenti. Come è fatto? Ha un serbatoio e delle setole, ma soprattutto numerosi sensori che si trovano lungo il perimetro grazie a cui è in grado di muoversi con facilità negli ambienti di casa, non correndo il rischio di provocare danni agli oggetti incontrati.

Perché scegliere un robot aspirapolvere

L’alto grado di autonomia è la caratteristica più importante di questo tipo di elettrodomestico: in pratica, una volta acceso si muove e lavora da solo, spostandosi per la casa e rimuovendo gli acari, la polvere e lo sporco. Nel momento in cui la batteria si sta per scaricare, poi, il robot torna da solo alla base di ricarica. Di conseguenza, sin da quando viene avviato fino a quando smette di funzionare, il robot non richiede alcun tipo di intervento. Questo vuol dire che si può uscire al mattino lasciando la casa sporca e tornare la sera per ritrovarla pulita, dal momento che il robot – se programmato in maniera adeguata – svolge tutto il lavoro da solo.

acquistare un robot aspirapolvere

La convenienza dei robot aspirapolvere

La comodità è, di conseguenza, un aspetto molto importante da tenere in considerazione quando si parla di robot aspirapolvere. Con un elettrodomestico di questo tipo, si ha più tempo a disposizione per rilassarsi o, magari, per dedicarsi agli altri lavori di casa. Il robot è programmato per lavorare senza soluzione di continuità, il che vuol dire che, quando è acceso, funziona in maniera costante. Insomma, non ci sono tempi morti e ciò favorisce un consistente calo del consumo di energia. Il fatto che i consumi siano ottimizzati, in particolare, permette di diminuire i tempi di accensione.

Guida all’uso del robot aspirapolvere

Sono evidenti i vantaggi che caratterizzano un robot aspirapolvere: a questo punto vale la pena di provare a capire come funziona davvero. La capacità di pulizia è buona, anche se non ottimale. Infatti, si tratta di un elettrodomestico che è pensato e costruito per raccogliere soprattutto lo sporco ordinario, come per esempio i capelli, la polvere, le briciole o altri residui. Tuttavia ci possono essere molte difficoltà in più se si tratta di eliminare residui voluminosi: per esempio la terra, i fazzoletti o i cocci.

Quando c’è bisogno dei robot aspirapolvere

I robot aspirapolvere sono utili, e addirittura preziosi, per le pulizie quotidiane, ma non vanno bene – per esempio – se un vaso cade a terra e si riduce in tanti frammenti. Per eliminare il “grosso” il consiglio è quello di usare una scopa, per poi ricorrere al robot per le rifiniture. Il dispositivo è munito di un serbatoio al cui interno viene trattenuto lo sporco. Il serbatoio è piuttosto piccolo, e per questo motivo deve essere ripulito con una certa frequenza: certo, non tutti i giorni. Lo si può svuotare manualmente, con facilità. Dal momento che si tratta di un’operazione molto rapida, il consiglio è di svuotarlo dopo ogni intervento, per evitare che si riempia prima del previsto.

Come fare a capire se il serbatoio è pieno

Per capire se il serbatoio è pieno non bisogna fare altro che aprirlo e controllare manualmente. Va detto, comunque, che i modelli di ultima generazione presentano una spia luminosa, studiata per accendersi ogni volta che la massima capienza viene raggiunta dal serbatoio. In sintesi, se non è troppo fastidioso conviene svuotare il serbatoio una volta al giorno, specialmente nel caso di un utilizzo quotidiano. In caso contrario, può capitare di ritrovarsi con il serbatoio bloccato da qualche parte, costretto ad arrestare le pulizie proprio a causa del serbatoio pieno.

I robot aspirapolvere e l’autonomia di ricarica

L’autonomia di ricarica è una delle ragioni per le quali conviene affidarsi a un robot aspirapolvere. Infatti, questo dispositivo è in grado di capire da solo quando si deve ricaricare per poi continuare le pulizie. I robot di ultima generazione hanno la capacità di calcolare in autonomia i tempi che occorrono per pulire un certo ambiente. Se così non è, ci si deve ricordare ogni volta di controllare se il robot è carico oppure no prima di farlo entrare in funzione. Non solo: i modelli più recenti presentano una spia che evidenzia quando è il momento di provvedere alla ricarica. Se il robot si sta per scaricare, torna alla base da solo. Per questo motivo, è consigliabile lasciare la base in un posto fisso e tenerla ferma, così da non mettere in crisi il robot e facilitare i suoi spostamenti all’interno della casa.

Fonte: https://www.migliorirobot.it/top.php

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