Per sgonfiarsi e “disintossicarsi” dopo le feste serve soprattutto tornare a uno stile di vita regolare: alimentazione leggera ma completa, molta acqua, movimento quotidiano e sonno di qualità. Nessuna dieta estrema o beverone miracoloso: il corpo si depura già da solo, va solo messo nelle condizioni migliori per farlo.
Reset dell’alimentazione
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Riparti da piatti semplici: verdure di stagione, cereali integrali (riso, farro, avena), legumi, pesce e carni magre; limita fritti, insaccati, dolci e alcol per 1–2 settimane.
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Mantieni tutti i macronutrienti (carboidrati 45–60%, proteine 12–15%, grassi 20–30%) invece di eliminare pane e pasta: le diete iper-restrittive rallentano il metabolismo e non aiutano a rimettersi davvero in forma.
Strategie anti‑gonfiore
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Aumenta frutta e verdura ricche di acqua (ananas, kiwi, agrumi, finocchi, cetrioli, zucchine) e fibre, che favoriscono transito intestinale e senso di leggerezza.
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Riduci sale e alimenti molto salati (salumi, snack, formaggi stagionati), che favoriscono ritenzione idrica; bevi almeno 1,5–2 litri di acqua al giorno, distribuendoli nella giornata.
Movimento per tornare in forma
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Inizia con 30 minuti al giorno di camminata veloce, bici, nuoto o danza: la costanza vale più dell’intensità, soprattutto dopo un periodo sedentario.
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Se sei già allenata, alterna cardio ed esercizi con i pesi (o corpo libero): la combinazione aiuta a bruciare calorie e a trasformare massa grassa in muscolo attivo, migliorando metabolismo e tonicità.
Piccoli aiuti “detox”
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Un auto‑massaggio linfodrenante dolce su addome e gambe, abbinato a respirazione diaframmatica profonda, può aiutare il ritorno linfatico e la sensazione di pancia meno gonfia.
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Se valuti integratori drenanti o per il gonfiore (ad esempio a base di piante o fermenti), usali solo come supporto a dieta e movimento e confrontati con medico o nutrizionista, soprattutto in caso di farmaci o patologie. Gli integratori per il fegato dopo gli eccessi alimentari possono dare un piccolo supporto, ma restano secondari rispetto a dieta leggera, idratazione e riduzione dell’alcol; vanno sempre valutati con medico o nutrizionista, soprattutto in caso di farmaci o patologie epatiche. Molti prodotti “detox” sono utili solo come coadiuvanti e non sostituiscono in alcun modo una cura medica se il fegato è realmente in sofferenza.
Estratti vegetali più utilizzati
- Cardo mariano (silimarina): è l’estratto più citato come epatoprotettore naturale; la silimarina può aiutare la protezione delle cellule epatiche dallo stress ossidativo e supportarne la rigenerazione, spesso in sinergia con altri estratti.
- Carciofo: favorisce la funzione epatica e biliare, sostiene la digestione dei grassi e viene spesso inserito nelle formulazioni “depurative” post-feste.
- Curcuma (curcumina): ha azione antiossidante e antinfiammatoria; in combinazione con cardo mariano e carciofo è molto presente nei prodotti per la funzione epatica.
- Tarassaco, desmodio, schisandra: piante usate in alcuni integratori per supportare la depurazione e il drenaggio, spesso associate ad altre erbe epatobiliari.
Altri nutrienti di supporto
- Colina: contribuisce al normale metabolismo dei lipidi e al mantenimento della normale funzione epatica, per questo è inserita in diversi integratori “liver” e detox.
- Antiossidanti (vitamina C, glutatione, omega‑3, ecc.): possono contribuire alla protezione dallo stress ossidativo e al miglioramento del profilo lipidico, ma le prove sull’impatto diretto sulle malattie del fegato non sono sempre robuste.
Errori da evitare
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Digiuni drastici, mono-diete di succhi o “giorni detox” con 3–4 alimenti: non accelerano la depurazione e possono creare carenze e fame nervosa.
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Obiettivi irrealistici e pesate compulsive: le linee guida raccomandano cali graduali (non più del 10% del peso in 6 mesi), puntando a equilibrio e stile di vita sostenibile, non alla “dieta lampo”.
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Ecco un esempio di piano alimentare settimanale leggero post feste (circa 1.500–1.600 kcal/dì per una donna mediamente attiva, da adattare sempre a esigenze personali e parere medico). Privilegia alimenti freschi, verdure, cereali integrali e tanta acqua. Sono pasti bilanciati e non estremi, in linea con i consigli dei nutrizionisti per depurarsi e tornare gradualmente in forma dopo le abbuffate.
Lunedì
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Colazione: yogurt bianco magro, 30 g fiocchi d’avena, 1 kiwi, tè verde senza zucchero.
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Spuntino: 1 mandarino + 10 mandorle.
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Pranzo: insalata di farro (70 g farro cotto) con ceci, carote, finocchi, olio evo a crudo; 1 frutto.
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Spuntino: carote crude o finocchi a bastoncini.
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Cena: filetto di orata al forno con limone ed erbe, contorno di verdure miste saltate in padella con poco olio, 1 fetta di pane integrale.
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Martedì
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Colazione: 2 fette pane integrale tostato con ricotta magra e miele, caffè o orzo senza zucchero.
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Spuntino: 1 mela.
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Pranzo: petto di pollo alla piastra, insalata mista grande (lattuga, pomodorini, cetrioli, carote) con olio evo; 40 g pane integrale.
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Spuntino: yogurt magro o kefir.
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Cena: minestrone di verdure con 60 g di riso o orzo, 1 cucchiaio di parmigiano, 1 frutto.
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Mercoledì
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Colazione: frullato con latte vegetale o parzialmente scremato, 1 banana piccola, 2 cucchiai fiocchi d’avena, cannella.
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Spuntino: 1 arancia.
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Pranzo: insalata di lenticchie (lenticchie, sedano, carote, prezzemolo, olio evo) + contorno di verdure cotte.
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Spuntino: 1 pugno di frutta secca non salata (max 20–25 g).
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Cena: omelette di 2 uova con zucchine o spinaci, insalata verde, 1 fetta pane integrale.
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Giovedì
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Colazione: yogurt greco magro con frutti di bosco (anche surgelati) e 1 cucchiaio di semi di chia o lino.
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Spuntino: 1 pera.
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Pranzo: pasta integrale (70 g) con sugo di pomodoro semplice e basilico, 1 cucchiaio di parmigiano, insalata di contorno.
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Spuntino: finocchi crudi o cetrioli a rondelle.
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Cena: tacchino al forno con erbe aromatiche, contorno di cavolfiore o broccoli al vapore, 1 cucchiaino di olio evo.
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Venerdì
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Colazione: 3 fette biscottate integrali con marmellata senza zuccheri aggiunti, tè o tisana.
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Spuntino: 1 mela o 2 mandarini.
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Pranzo: insalata di tonno al naturale con cannellini, insalata verde, cipolla rossa, olio evo e limone, 1 fetta di pane integrale.
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Spuntino: yogurt magro.
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Cena: zuppa di legumi misti e verdure, 1 cucchiaio di olio evo a crudo.
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Sabato
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Colazione: pancake integrali (farina integrale, albume/uovo) con frutta fresca a pezzetti e poco miele.
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Spuntino: 1 frutto di stagione.
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Pranzo: riso integrale con verdure saltate (es. zucchine, carote, peperoni) e tofu o parmigiano a scaglie.
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Spuntino: 10–12 mandorle o noci.
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Cena: pesce azzurro alla griglia (sgombro, alici o simili), insalata di finocchi e arance, 1 fetta pane integrale.
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Domenica (giornata “equilibrata ma più libera”)
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Colazione: cappuccino con latte parzialmente scremato o vegetale + 1 brioche semplice o fetta di torta fatta in casa leggera.
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Spuntino: 1 frutto.
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Pranzo: piatto unico “furbo”: 70–80 g pasta con verdure e poco formaggio o legumi, più un contorno di insalata; eventuale piccolo dolce, ma senza esagerare con le porzioni.
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Spuntino: yogurt o frutta.
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Cena: leggera: passato di verdure o minestrone + 1 uovo sodo o 1 mozzarella piccola + verdure crude.
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Per ridurre il gonfiore addominale con l’esercizio conta soprattutto la costanza: 10–15 minuti al giorno di movimenti dolci che migliorano respirazione, postura e mobilità intestinale possono dare una buona mano se abbinati a un’alimentazione curata. Qui trovi una mini‑routine quotidiana semplice, pensata per casa, senza attrezzi.
Prima cosa: respirazione diaframmatica
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Sdraiati supina/o, una mano sul petto e una sulla pancia. Inspira dal naso facendo alzare solo la mano sull’addome, espira dalla bocca sgonfiando completamente la pancia.
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5 minuti lenti ogni giorno: aiuta a rilassare il diaframma, ridurre tensione e stress e migliorare la motilità intestinale, con beneficio sul gonfiore funzionale.
1. Ginocchia al petto
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Sdraiata/o a pancia in su, porta una gamba piegata verso il petto, abbracciala e resta 20–30 secondi, poi cambia lato.
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Poi porta entrambe le ginocchia al petto, dondolando dolcemente destra–sinistra per 1–2 minuti: favorisce il “massaggio” dell’intestino e allevia la sensazione di pancia dura.
2. Torsioni da supino
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Sempre sdraiata/o, ginocchia piegate, piedi a terra.
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Lascia cadere lentamente le gambe da un lato, mantieni 30 secondi respirando profondamente, poi passa all’altro lato.
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Ripeti 3 volte per lato: distende zona lombare e addominale, aiuta il rilassamento viscerale e la mobilità intestinale.
3. Gatto–mucca
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In quadrupedia (mani sotto le spalle, ginocchia sotto le anche).
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Inspira inarcando la schiena (pancia verso il basso, sguardo in avanti), espira arrotondando (pancia verso l’alto, testa verso il petto).
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1–2 minuti seguendo il respiro: crea spazio nella zona addominale, migliora la postura e riduce la tensione che può accentuare il gonfiore.
4. Ponte glutei (versione dolce)
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Sdraiata/o supino, ginocchia piegate, piedi a terra.
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Solleva lentamente il bacino stringendo i glutei, mantieni 5 secondi, scendi piano.
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2–3 serie da 10 ripetizioni: attiva il core profondo, apre il diaframma e migliora la stabilità del bacino, utile per “sostenere” meglio l’addome.
5. Camminata e abitudini quotidiane
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Aggiungi ogni giorno almeno 20–30 minuti di camminata a passo svelto: è uno dei modi più efficaci e semplici per stimolare l’intestino.
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Dopo i pasti principali, anche solo 10 minuti di passeggiata aiutano la digestione e riducono il ristagno che porta a gonfiore.
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